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Il nuovo acquisto di casa McLaren Daniel Ricciardo ha vissuto un GP di Monaco a dir poco fallimentare, nel quale non ha raccolto neanche un punto pur disponendo di una vettura, la McL35M, che nelle mani del compagno di squadra ha conquistato la terza posizione. A Portimao, l'australiano aveva dichiarato di voler riassaporare il gusto della vittoria nel corso di questa stagione, indicando il tracciato monegasco come pista migliore per farlo. Ma nonostante le due pole position conquistate nel periodo in Red Bull (2016 e 2018) e la competitività della sua monoposto, Daniel ha profondamente deluso le aspettative. Già dalle prove libere del Giovedì il suo rendimento in pista non era stato ottimale, ma la sensazione era che, come fatto nei precedenti appuntamenti, il team di Woking non avesse scoperto tutte le carte, ma quando la sua posizione è rimasta la medesima al termine delle FP3 tutti abbiamo iniziato a dubitare del reale potenziale del n.3. I dubbi si sono trasformati in realtà quando Ricciardo non è riuscito ad accedere al Q3, qualificandosi in dodicesima posizione. Non si è trattato della prima volta quest'anno in cui l'ex pilota Renault ha clamorosamente sbagliato le qualifiche: nel Gran Premio del Portogallo non riuscì neanche a superare il taglio della Q1, dovendo partire in P16, ma grazie ad una formidabile rimonta in gara limitò comunque i danni con una decima posizione. Si sa che Monaco è una pista molto particolare e le possibilità di sorpasso sono minime, di conseguenza il qualificarsi indietro può precludere già subito la possibilità di andare a punti. In gara le difficoltà del driver di Perth non sono state da meno, e la già accennata conformazione del tracciato non gli ha lasciato scampo: uno zero davvero pesantissimo se consideriamo la posizione di Lando Norris, auotre di un fine settimana da 10 e lode. Il frangente simbolo dell'inaspettata situazione McLaren è stato il doppiaggio di Ricciardo proprio da parte del compagno: un episodio che l'australiano vorrà sicuramente evitare in futuro e che probabilmente lo spingerà a cercare di cambiare passo al più presto. La pista di Baku, in programma nel weekend del 4-6 Giugno, nella quale lui ha già vinto nel 2017, potrebbe essere il giusto palcoscenico per riscattare la debacle di Montecarlo. E stavolta non sono ammesse figuracce.