Read Aloud the Text Content
This audio was created by Woord's Text to Speech service by content creators from all around the world.
Text Content or SSML code:
Tra i fattori che accelerarono la decadenza dell'impero carolingio, e che contribuirono al nuovo assètto politico e sociale dell'Europa, vi fu l'arrivo di nuovi popoli a partire dal nono secolo. A Nord, dalla penisola Scandinava e dallo Iutland giunsero i Normanni, definiti anche Vichinghi o Variaghi, il loro nome significa "coloro che frequentano le baie". Infatti le loro scorrerie si svolgevano lungo le coste dei mari del Nord, e lungo i fiumi nell'entroterra europeo, che risalivano con le loro innovative barche. I Normanni erano popolazioni scandinave formate da diversi gruppi etnici, costituiti da mercanti, navigatori e guerrieri. Spinti probabilmente dall'incremento demografico e dal bisogno di terre fertili, cominciarono ad espandersi nell'Europa Occidentale i Norvegesi, e per via terrestre nell'Est del continente gli Svedesi. Nell'ottocentoottantacinque i Vichinghi risalirono la Senna e assediarono Parigi, poiché il re Carlo il Grosso non pagò loro dei tributi. La battaglia finì con la sconfitta dei Vichinghi che si ritirarono, invece agli inizi del novecento, gli Svedesi denominati Rus, si spinsero fino al Mar Nero e al Mar Baltico, dove fondarono alcuni principati, tra cui il più importante è il Regno di Rus, oggi Kiev, fondato da Oleg il Saggio nell'ottocentoottantadue, da cui l'attuale Russia ha preso il nome. Successivamente i Norvegesi si spostarono verso terre ricche e promettenti, come le coste spagnole o il Mediterraneo, ricevendo costanti successi sfruttando i limiti e le debolezze dell'organizzazione militare Franca, poiché il sistema feudale portava i signori, a trascurare l'organizzazione di una difesa militare comune. Intanto i Danesi si stanziarono nel Nord della Francia, che in seguito verrà chiamata Normandia, e qui instaurarono legami vassallatici con i Franchi, convertendosi in seguito al Cristianesimo. I Norvegesi sotto la guida di Roberto il Guiscardo, conquistarono la Calabria dei Bizantini, e posero fine al dominio dei Saraceni in Sicilia, dove fondarono uno stato con capitale Palermo. Il merito di questi successi in battaglia, è dovuto soprattutto alle loro navi, le Drakkar, che servivano per compiere scorrerie, ma anche come tombe, infatti la prova dell'esistenza di queste barche, è dovuta al ritrovamento di Drakkar usate come tombe. La più importante è quella di Oseberg, in cui sono stati ritrovati i corpi di due donne; è quella che al giorno d'oggi ha conservato il legno originale di quando fu costruita. Sul legno le incisioni rappresentavano su tutta l'imbarcazione un grosso serpente, che serviva a spaventare i nemici e le creature mitologiche. Si ipotizza anche che una delle due donne fosse Asa della dinastia Ingling, moglie di Gudrod il Cacciatore, madre di Alfdan il Nero e nonna di Arald, il primo re di Norvegia. I Vichinghi celebravano culti pagani, esclusi i Danesi in Normandia che diventarono cristiani. Il Panteon norreno era molto ampio ed è diviso in due classi: gli Esir e i Vànir. Le principali divinità dei norreni sono: Tor il dio del tuono, in costante conflitto con gli Iotun; il padre di Tor, Odìno, dio della sapienza; Loki il dio dell'inganno e del caos, e infine Tir, il dio della guerra equivalente di Marte, dio romano. Altri esseri divini sono il lupo Fènrir, e il serpente che cinge il mondo, Mìdgardsorm, entrambi figli di Loki. Un altro elemento che differenzia la mitologia norrena, da quella degli altri popoli, è la presenza di un universo formato da nove mondi, tenuti assieme dall'albero del mondo, ripreso in altre mitologie indoeuropee, chiamato ìgdrasil. I nove mondi dei norreni sono: Asaeimr, dov'è situata àsgard, la casa degli Esir governata da Odìno; Alfeim, regno degli elfi chiari; Nidavellìr, regno dei nani, identificati anche come elfi oscuri; Maneim, dov'è situata Mìdgard, la casa degli umani; Iotunaim, regno dei giganti di roccia; Vanaeim, regno dei Vànir; Nifleim, regno del gelo abitato dai giganti di ghiaccio; Muspellsaim, regno del fuoco abitato dai giganti di fuoco e infine El, il regno dei morti dove governa la dea El. Al centro dei nove mondi vi è ìgdrasil, che li tiene uniti e da essi viene alimentato. Gli dèi però non sono eterni, poiché secondo la profezia delle norne, sacerdotesse dell'albero del mondo, ci sarà il Ràgghnarok, la battaglia finale tra le potenze della luce e delle tenebre, in seguito alla quale l'intero mondo verrà distrutto e quindi rigenerato. I guerrieri norreni morti in guerra, andranno nel Valhalla, dove si uniranno agli dèi per combattere un'ultima volta nel Ràgghnarok. Questa ideologia è la leva morale , che spinge i vichinghi a combattere.