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Il sei volte campione del mondo non delude le aspettative alla prima delle 39 gare stagionali, andando a vincere in solitaria Gara-1 ad Aragon: un successo costruito sin dalla Superpole, dove con un tempo 3 decimi migliore del precedente record della pista si è assicurato la partenza dal palo, riuscendo a mantenere il comando alla prima staccata. Ottima è stata anche la partenza del suo compagno di squadra Lowes, che in pochi secondi è riuscito a mettersi dietro la BMW di Tom Sykes e la Ducati di Redding. Nei successivi 5 giri le posizioni sono rimaste pressoché immutate, finché Toprak Razgatlioglu, partito decimo, ha rotto gli indugi sorpassando in poche curve Sykes (rapidamente sceso ai margini della Top 10) e Redding, mettendosi all'inseguimento del duo di testa. A 10 tornate dal termine, mentre il gruppo degli inseguitori si stava stabilizzando, la gomma posteriore di Alex Lowes ha cominciato a degradare in maniera importante, costringendo il britannico a rallentare di circa 1 secondo il suo passo. Razgatlioglu si è velocemente fatto sotto al n.22, scavalcandolo con facilità, ma nella scia del pilota turco Lowes ha velocemente ritrovato ritmo, ingaggiando un fantastico duello con il pilota Yamaha e Chaz Davies che si è protratto fino alla bandiera a scacchi. All'ultimo giro, mentre Rea amministrava con oltre 3 secondi di vantaggio, Toprak ha provato ad allungare sulla Kawasaki riuscendo a mantenere la piazza d'onore fino all'ultima curva, dove grazie alla maggiore accelerazione del suo mezzo Lowes è riuscito beffare il rivale per pochi millesimi. Stessa sorte anche per Davies, rimasto in quarta posizione per quasi tutta la gara e infilato dal compagno di marca Redding al penultimo giro. Grande delusione in casa Honda, che per ora non riesce a riconfermare quanto di buono fatto vedere in prova. Haslam ha chiuso ottavo nonostante il calo di Garrett Gerloff e delle BMW, mentre il più quotato Bautista è caduto all'ultimo giro dopo una gara passata negli scarichi di Redding. Si attende una riscossa in Superpole Race. Non brillano neanche gli italiani: Rinaldi, vincitore ad Aragon nel 2020, ha chiuso in una deludente settima posizione, il debuttante Locatelli 10° e Bassani 12°, mentre non ha terminato la corsa Samuele Cavalieri.