Read Aloud the Text Content
This audio was created by Woord's Text to Speech service by content creators from all around the world.
Text Content or SSML code:
C’era una volta, nell’universo e più precisamente nella Galassia del Non So, una mucca mutante di nome Rody (jen del quartiere), che sputava fiamma dalla bocca. La mutazione poi l’aveva dotata anche di una coda multi schiaffi, di mammelle che però non producevano latte e di cornetti-antenna che le permettevano di trovare il cibo. L’alieno Micropio (Lorio), amico di Rody, un giorno chiese all’amica di accompagnarlo al Buco dell’Arcobaleno (non credo serva specificare l’allusione erotica) perché doveva comprare una maglietta multicolore. Ma strana coincidenza: mentre i due decidono di avventurarsi in quel viaggio, molti abitanti dello spazio, per vari diversi motivi, organizzavano anche loro spostamenti. Ad esempio l’aquilone Sky (char), che proveniva dal Pianeta Luna e che aveva il potere di creare stelle, decise di partire per quello che era un sogno: arrivare nel Buco dell’Arcobaleno e sperimentare i suoi poteri in quel posto. Fu così che, partito anche lui, sopraggiunse nel luogo e si mise all’opera, convinto di creare un bel firmamento di stelle: quale non fu la sua sorpresa quando invece generò il vento! Nel frattempo una locomotiva, di nome Locomovolt (Kaninka), che da sempre abitava nel Pianeta Marte (Cavallino-Treporti), prese finalmente la tanto sofferta decisione. Il suo pianeta, nel tempo, era diventato sempre più inquinato e invivibile. Pur amandolo era arrivato il momento di partire e di trasferirsi sulla Pianeta degli Insetti (Montebello Vicentino). Quando vi arrivò di certo non si penti: gli abitanti erano molto più educati e rispettosi dell’ambiente e, in effetti, il pianeta era perfettamente pulito! Mentre girava e osservava come fosse organizzata benissimo la raccolta differenziata, incontrò una pecora (Laura) che, gentilissima, gli fece orgogliosa da guida. E così parlarono del più e del meno per tutto il pomeriggio e Locomovolt venne a sapere che la docile pecorella, se veniva presa in giro da qualcuno, era capace di diventare tremenda: per una mutazione era in grado di trasformare il suo morbido pelo in aculei pungenti e di sparare fuoco dagli occhi. Strani personaggi s’incontravano nello spazio e, a tal proposito, ecco comparire l’alieno HD (16 Kappa= Kamil), che aveva deciso di recarsi anche lui presso il Buco dell‘Arcobaleno per rinnovarsi un po’ il look. Aveva appena finito di tingersi gli aculei che decise che sarebbe stato un gran peccato tornare subito a casa: valeva la pena far vedere un po’ in giro quanto bello era e così si recò al Pianeta degli Insetti. Ed ecco arrivare quindi, per motivi diversi, un altro personaggio e nello stesso luogo. Come se non bastasse tutta quella gente, arrivo nel pianeta anche la tartaruga Fibra (Rez) che tanto aveva sentito parlare dell’aria buona (=erba) che li si respirava. Camminando, col suo guscio, qua e là e avendo carattere briccone, non appena vide la pecora decise di far amicizia organizzando uno scherzetto coi fiocchi: ma la pecora, sentendosi derisa, s’infuriò, si trasformò e la povera tartaruga fini a pancia all’aria perdendo pure il guscio. Il clima incominciava ad inasprirsi ma mai quanto teso era nella Galassia del Non So. Qui infatti viveva il dinosauro Big (Milo) che amava starsene da solo. Quando qualcuno, quindi, gli capitava a tiro un bel gancio destro e via: tutti storditi li accatastava in una montagna che era diventata la sua personale collezione. Uno di questi pezzi da collezione, tramortito e impossibilitato a muoversi, era il fratello amato del famoso Uomo Cannone (deamn Bro) L6 (Benicino Fego). Quando il famoso personaggio venne a sapere quel che era capitato al fratello, decise di organizzarsi: preparò il vecchio cannone, che era appartenuto a suo padre, lo imbottì di esplosivo e lo accese in destinazione del Buco dell’Arcobaleno, dove aveva sentito che si era radunata, stranamente, molta gente che, quindi, avrebbe potuto assoldare nella lotta al dinosauro. Infatti incontrò subito, una volta arrivato, la mucca Rody (jen del quartiere), L’aquilone Sky (char) e l’alieno Micropio (Lorio): s’intrattenne a lungo con loro e spiegò, per filo e per segno l’accaduto. Non ci volle molto: tutti si convinsero che occorreva aiutare e, a loro, uni il potente ombrellino Emprately (Rete) sopraggiunto sul luogo per evitare che Micropio si comprasse la maglietta multicolore: per un difetto di fabbrica l’abito lo avrebbe infatti riempito di pustole e bubboni (ossia sarebbe diventato Gay). Fu cosi che si formo la squadra, e insieme, decisero di affrontare il dinosauro recandosi nella Galassia del Non So. Ma come fare? Il viaggio sarebbe stato troppo lungo e non c’era tempo da perdere. Per fortuna passava di là Koy (Aurigodellalbergo), cugino dell’uomo cannone. Al sentire quello che era successo ai suoi due cugini, di cui uno tramortito era nelle grinfie del dinosauro, decise di aiutarli mettendo in gioco il suo superpotere preferito: il teletrasporto! E fu così che, in un batti baleno, si trovarono tutti a pochi metri dal mostro. Era arrivato il momento di decidere come comportarsi e che strategia mettere in campo: ma chi proponeva una cosa, chi ne comandava un’altra, chi si faceva bello del proprio superpotere, chi esaltava il suo, fini che la squadra, che mai come ora doveva dimostrarsi unita, si perse in un litigio furibondo! Per fortuna che Sky (char) conservò il lume della ragione e mettendo a frutto i suoi nuovi poteri sollevò un gran vento che zitti di colpo tutti. Poté quindi parlare e far tornare alla ragione i personaggi. A quel punto si resero conto che avevano perso tempo prezioso e che il dinosauro, ora che lo potevano osservare da vicino, non era affare da poco. Stavano per perdere le speranze quando comparve un potente mago (il Boss del Poppin) che, da tempo, desiderava far qualcosa per punire quel prepotente bestione. Spiegato a tutti il piano, il mago incominciò: tirò fuori dalla sua lunga tunica una splendida clessidra e, girandola tre volte in senso orario e due volte in senso antiorario, ne fece uscire una polvere magica e sottile che avvolse tutti. Magia: i singoli poteri di ciascuno si fusero e mai vi fu forza più grande. Potenti come non mai si recarono, senza alcun timore, da Big (Milo) il dinosauro e non ci volle molto a convincerlo a rilasciare tutti, per primo il fratello dell’Uomo Cannone (deamn Bro) L6 (Benicino Fego) che si commosse dall’abbracciare finalmente il fratello e il Lo stesso Big, nel vedere quella scena, si commosse: lui non aveva mai avuto nessuno da abbracciare e, decisamente, la cosa gli mancava un po’. La storia si concluse bene e l’insegnamento per tutti fu forte: siamo tutti diversi, ognuno con i suoi limiti e i suoi poteri. Solo mettendoci assieme nasce la forza e si ottengono i risultati sperati. Da quel giorno, con questa forte esperienza nel cuore, vissero per sempre felici e contenti (ovvero fatti e ubriachi).