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In questo periodo avrai sicuramente sentito parlare di ali flessibili. Tutto è partito dal team Mercedes, in particolare dal suo team Principal Toto Wolff, che dopo il Gran Premio di Spagna ha accusato Red Bull di avere l'alettone posteriore (anche chiamato ala mobile per via dell'azione del DRS) estremamente pieghevole nelle fasi di rettilineo, ovvero nei momenti di maggior velocità, pari ad un guadagno - sempre secondo Wolff - di almeno di 3 decimi. Infatti, grazie alle immagini televisive, si può notare come l'ala delle monoposto del team austriaco (e non solo) nelle fasi rettilinee, a seguito di una naturale pressione dell'aria elevata, si abbassino di qualche grado favorendo una minor resistenza. In questo video puoi notare bene le differenze. Il regolamento della FIA sancisce che tutte le parti le quali influenzano le prestazioni aerodinamiche di una vettura devono essere "fissate rigidamente alla parte interamente sospesa della vettura" e quindi "rimanere immobili rispetto al parte sospesa della macchina" poiché un qualsiasi componente aerodinamico mobile (vedi il DRS) potrebbe creare vantaggio e conseguentemente un guadagno a livello cronometrico. Per risolvere queste controversie la Federazione dal 15 Giugno, ovvero dopo il GP dell'Azerbaijan e prima di quello della Francia, introdurrà un nuovo regolamento in tale ambito e renderà i controlli molto più rigidi con nuovi parametri per i test. Nello specifico ci sarà una limitazione nella rotazione del profilo sull’asse solo di 1 mm quando saranno applicate due forze di 750 Nm in posizioni definite, ma l’ala dovrà non potrà muoversi più di 1 mm anche quando verrà applicata un carico verticale di 1000 N. Chi ovviamente non è stato d'accordo sin dal primo momento è la diretta interessata Red Bull con Christian Horner “Il guadagno dall’ala flessibile è difficile da quantificare, ma non è tanto quanto la gente pensa. Ho sentito parlare di sei decimi al giro, veramente ridicolo. Voglio dire, se parlassimo di un decimo, sarei comunque sorpreso" E sull'inasprimento dei controlli ha dichiarato: "La nostra macchina è progettata per essere conforme alle regole. La FIA ha diritto di cambiare i test e questo comporterà una modifica della normativa. Servirà tempo e denaro per allinearsi. Al momento l’attenzione è concentrata sul retrotreno, ma sono sicuro che a tempo debito si sposterà anche ad altre aree della vettura" D'altra parte Mercedes con Toto Wolff è rimasto entusiasta per il cambio del regolamento, ma non esattamente per le tempistiche: "È chiaro che non si può chiedere di riprogettare e realizzare una componente in una settimana, ma abbiamo visto in passato che quindici giorni sono sufficienti, e credo che ci sia tempo sufficiente per irrigidire un’ala posteriore in tempo per la trasferta di Baku, ovvero la pista che probabilmente la più vantaggiosa per chi dispone di ali flessibili. Non capiamo, perché la direttiva tecnica dice che il movimento delle ali posteriori visionato è stato giudicato eccessivo, e se non ci saranno provvedimenti credo che possa aprirsi uno scenario che favorisce reclami e tutto ciò che ne consegue, ovvero una situazione di cui nessuno ha bisogno" Rimane contrariata anche McLaren, "siamo fermamente in disaccordo con la tempistica per l'implementazione", parola di Andreas Seidl, Team Principal della squadra inglese, che in previsione di Baku ha ragionato in termini di performance. "Hanno già avuto il vantaggio per diverse gare, non siamo soddisfatti. Consentirgli di averlo anche per altre gare è chiaramente qualcosa con cui siamo fortemente in disaccordo e ne abbiamo discusso con la FIA. E' chiaro che avere ali flessibili può portare un grande vantaggio soprattutto su una pista come Baku, puoi usare molto più carico rispetto a privilegiare la velocità di punta" I team minori, invece più che alla regola in sé, guardano il portafoglio e modifiche in corso d'opera non in programma incidono parecchio sui bilanci. Portavoce ne è Frederic Vasseur, TP di Alfa Romeo "È un po’ sorprendente, hanno cambiato il carico e la deformazione e nel corso della stagione. Non si tratta dell’introduzione di un nuovo test o un modo diverso di svolgerlo, è che modificano il valore. È la prima volta che vediamo qualcosa del genere, che io possa ricordare. Se sei al limite hai fatto un buon lavoro. Si parla di budget cap e di contenimento dei costi, ma ora questa modifica ci costerà una fortuna. Parliamo di ridurre la presenza in pista anche di una persona sola, poi ci dicono che serve questo nuovo test, è una barzelletta davvero" Chi sembrava sin dall'inizio esente da tutto ciò era Ferrari, ma poi Mattia Binotto ha dovuto ammettere il coinvolgimento in questa "infrazione", ma è comunque favorevole alle direttive della FIA. "Si, abbiamo sfruttato la flessibilità dell’ala. Penso che tutte le squadre sfruttino ciò che è permesso dal regolamento e che crediamo sia giusto. La Direttiva Tecnica ora ha chiarito ulteriormente. Avremo bisogno di adattarci un po’, ma non credo che questo avrà un grande impatto sulla Ferrari. Sui tempi sul giro la differenza sarà veramente minima, ma sono richiesti alcune riprogettazioni che dovremo fare per allinearci alla Direttiva Tecnica" Non ci resta che aspettare le prossime settimane per vedere l'evolversi della situazione e le nuove monoposto conformi al regolamento