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La sessione pomeridiana di questo Venerdì di prova per le derivate di serie è stato caratterizzato da un pista leggermente più lenta rispetto al mattino e da una prolungata bandiera rossa causata dalla caduta di Michael van der Mark: l'olandese, arrivato lungo alla chicane di curva 7-8, è stato costretto a buttarsi giù dalla sua moto non riportando alcun danno fisico, mentre la sua BMW M1000-RR è andata ad impattare violentemente contro le barriere, rendendo necessaria una bandiera rossa per sostituirle. Dopo uno stop di circa 20 minuti la sessione è ripartita senza alcun intoppo. A fare la voce grossa nella prima parte del turno è stato ancora una volta Rea, davanti per gran parte della sessione salvo poi essere scavalcato da Davies, autore del miglior tempo con gomme più morbide. Il nord irlandese ha quindi chiuso in seconda posizione a soli 290 millesimi dal ducatista, un distacco davvero risicato considerando che lui, come Lowes e tanti altri, non ha effettuato alcun time attack. Si apprezzano miglioramenti in casa Aruba Ducati, soprattutto dal box di Redding: il britannico, dopo una prima sessione di libere opaca, ha siglato il terzo tempo del pomeriggio con un compound più morbido rispetto a Rea. Il fatto di esser finito dietro al compagno di marca Davies ed al rivale n.1 (il quale ha girato con una gomma più dura) non è certo un ottimo segnale, ma la sua prestazione complessiva rappresenta comunque un passo avanti. Non migliora invece la sua posizione Rinaldi, rimasto ancorato alla settima posizione. Sempre in gran spolvero le Honda di Bautista e Haslam, che dopo l'ottima prova di questa mattina hanno chiuso rispettivamente in quarta e quinta posizione, mentre sprofondano a centro gruppo tutte quante le Yamaha: il leader delle FP1 Razgatlioglu non è andato oltre l'ottava posizione finale, seguito da Gerloff e Locatelli in decima e undicesima posizione.