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5 modi per smettere di procrastinare lo studio 1. Sfrutta dolore e piacere. Dolore e piacere sono le due leve motivazionali più importanti a disposizione di ogni essere umano. Ogni volta che trovi la motivazione per agire è perché stai soffrendo troppo o perché stai rincorrendo il piacere. Lo stesso principio può essere applicato per smetterla di rimandare lo studio. Concentrati innanzitutto sul dolore: quali saranno le conseguenze se non studierai e non passerai il tuo esame? Riesci ad immaginare l’umiliazione e il senso di fallimento se non riuscirai a laurearti? Cosa diranno i tuoi genitori, i tuoi amici, i tuoi colleghi? Come caspita riuscirai a guardarti allo specchio un’altra volta? Ok, forse sono andato un po’ sul melo-drammatico, ma sono certo tu abbia colto il punto. Il passaggio successivo è quello di concentrarti sul piacere. Immagina come ti sentirai dopo aver superato il tuo esame, la soddisfazione, il senso di pace al termine dell’orale o dello scritto, i sorrisi e l’orgoglio dei tuoi il giorno della laurea, la festa con i tuoi amici, le nuove opportunità che avrai davanti a te una volta laureato. Immagina il tutto nei minimi dettagli: devi letteralmente sentire un’onda di calore crescere nel tuo stomaco e salire fino al tuo cervello. 2. Divertiti. Studiare è talvolta palloso, non c’è niente da fare, altrimenti non sarebbe un’attività tanto odiata dagli studenti di tutto il mondo. Ma non per questo deve essere più faticoso del dovuto. Trasforma le tue sessioni di studio in un gioco a punti: ogni volta che raggiungi il tuo “target” di studio quotidiano (ricordi il tuo bel piano di studio?) concediti un piccolo premio. Decidi, ancor prima di preparare il tuo prossimo esame, quale sarà il premio per averlo superato brillantemente. Innescare nel tuo cervello un meccanismo virtuoso in cui ad ogni azione positiva (studio, superamento esame, etc.) segue un premio gratificante, significa di fatto mettere il pilota automatico alla tua carriera accademica (e non solo). 3. Rispetta il tuo stile cognitivo. Abbiamo parlato in questa guida dei 4 stili cognitivi: VISOLI, VISANA, VEROLI, VERANA. Ti ho anche proposto un test per individuare il tuo stile predominante. Sono certo tu lo abbia fatto (vero?!); comprendere qual è lo stile con cui apprendi, significa ridurre al minimo la resistenza allo studio tipica di tutti gli studenti. In fondo, la procrastinazione è come la forza di attrito; più rendi scivoloso il “terreno di studio” e meno forza (di volontà) dovrai impiegare per portare a termine le tue sessioni di lavoro. 4. Concentrati sulla “prossima azione”. L’idea di dover preparare un esame mattone può essere estremamente demotivante. Ore di lezione da seguire, centinaia di pagine da leggere e studiare, pomeriggi interi trascorsi a ripassare; non continuo altrimenti ti prende un attacco di orticaria! Ogni volta che devi affrontare un progetto che ritieni mastodontico, prova a seguire la filosofia di questo proverbio africano: “Sai come si mangia un elefante? Un boccone alla volta.” Proverbio africano. Nella pratica, una volta che avrai definito il tuo bel piano di studio… dimenticalo! Sì hai letto bene, cancellalo dalla tua testa e concentrati esclusivamente sul momento presente e su quella che sarà la tua prossima azione. Non pensare a quanto dovrai studiare nelle prossime settimane, concentrati esclusivamente su quello che devi fare oggi, nella prossima ora, o, ancor meglio, adesso. Impara a morire ogni sera e rinascere ogni mattina. Questo è l’unico vero segreto per vivere senza stress e realizzare obiettivi ambiziosi. 5. Usa la tecnica del pomodoro. Chi segue EfficaceMente da un po’ di tempo sa quanto sia fissato con questa tecnica, la suggerisco ovunque e a chiunque. Perché? Perché funziona dannatamente bene! La tecnica del pomodoro è stata ideata da Francesco Cirillo e prende il nome dai classici timer a forma di pomodoro che vengono utilizzati in cucina. Il suo funzionamento è estremamente semplice. Una volta definita la tua “prossima azione”: • Imposta il timer su 25 minuti (quello del tuo smartphone va benissimo). • Lavora sull’attività scelta finché il timer non suona. • Fai una breve pausa (5 minuti possono andare). • Ogni 4 “pomodori”, concediti una pausa più lunga (di 10 minuti). That’s it! Provala, rivoluzionerà la tua produttività. — Si conclude qui anche la quarta sezione del corso. Ora sta a te mettere in pratica gli esercizi. Non deludermi ;-) P.s. non perdere l’ultima sezione del manuale in cui ho sintetizzato per ogni stile cognitivo e ogni tipologia di esame tutte e sole le tecniche di studio da utilizzare nelle diverse fasi.